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PICCOLI GESTI, GRANDI IDEE: I BAMBINI CI INSEGNANO COME ESSERE PIÙ SOSTENIBILI

Ispirati dal libro "Anna e la banda del ghiacciolo sciolto" di Rossella Sobrero, a PianeTiamo i bambini ci dimostrano che anche i piccoli gesti e la fantasia possono cambiare davvero il mondo.

A cura di Cateria Bassani, Educatrice del progetto PianeTiamo di FAM

Settembre è il mese in cui tutto ricomincia. Le scuole riaprono le porte, le agende tornano a riempirsi di impegni, la città si risveglia dopo la pausa estiva. Ed è proprio in questo clima di ripartenza che torna anche PianeTiamo, il progetto di Fondazione Asilo Mariuccia dedicato ai bambini e alle famiglie che abitano il quartiere Lambrate-Piola.


Come ormai da tradizione, un giovedì al mese il parterre di via Pacini si anima di voci, colori ed entusiasmo, trasformandosi in un piccolo laboratorio a cielo aperto. Un luogo di prossimità e incontro pensato per i bambini e le loro famiglie. Qui, educatori e volontari propongono letture e attività creative per avvicinare i più piccoli ai grandi temi della sostenibilità e della cittadinanza attiva. Ma non solo: PianeTiamo diventa anche un’occasione per riappropriarsi degli spazi cittadini, per vivere la strada come luogo di incontro e di condivisione, per immaginare insieme un futuro migliore. Tra colla, bottoni e ritagli di carta, i bambini leggono, sperimentano, inventano. Ogni loro idea viene accolta e valorizzata, e sono proprio loro, con la loro curiosità e immaginazione, a farsi protagonisti del cambiamento.

Quest’anno abbiamo scelto di iniziare con una lettura speciale: Anna e la banda del ghiacciolo sciolto di Rossella Sobrero. Un libro che, con il linguaggio semplice e diretto dei bambini, invita a riflettere sul nostro rapporto con l’ambiente e sull’importanza di prendercene cura insieme. Racconta la storia di una bambina intraprendente che, insieme ai suoi amici, dà vita a una “banda” per salvare il pianeta, mostrando come anche i piccoli gesti possano fare la differenza di fronte alle grandi sfide ambientali.

La lettura ha catturato l’attenzione dei bambini, che hanno colto subito il cuore del messaggio: ognuno, anche con piccoli gesti, può contribuire a proteggere il pianeta.

Il momento più sorprendente, però, è arrivato subito dopo, quando li abbiamo invitati a immaginare invenzioni e soluzioni per affrontare il cambiamento climatico. Ogni volta che li invitiamo a riflettere su un problema del mondo e a immaginare una soluzione, ci sorprendono con idee che uniscono concretezza e fantasia. Questa volta abbiamo chiesto loro: “Cosa fareste per migliorare il pianeta, se domattina vi svegliaste a capo del mondo?”
In pochi minuti, all’interno della nostra “stanza magica” – il gazebo dove leggiamo le storie – i bambini, dai più grandi ai più piccoli, hanno cominciato a proporre idee che ci hanno fatto sorridere, fantasticare, ma soprattutto riflettere. Grazie ai materiali destrutturati, i bambini non si sono limitati a raccontare le loro idee: le hanno modellate, assemblate e costruite, concretizzandole in oggetti bellissimi.


L., ad esempio, ha pensato a una fermata della metropolitana costruita interamente con materiali naturali, perché – ha spiegato con serietà – “così non si inquina tanto il mondo”.


F. ha inventato una spugna magica: basta passarla per terra e nasce un albero, sempre quello giusto per quel terreno. Un’invenzione semplice e visionaria, che nella sua logica infantile racchiude un grande sogno di futuro.


L., a soli sette anni, si è spinto ancora più in là: ha immaginato un “raggio spara ghiaccio” per fermare lo scioglimento dei ghiacciai, e un altro raggio capace di trasformare la spazzatura in sabbia. La sua idea? Creare nuove spiagge, anche a Milano.


Poi c’è stata N. con le sue amiche: ricordando una vacanza al mare rovinata dalla plastica, hanno deciso di costruire cartelli per sensibilizzare tutti alla raccolta differenziata. Un gesto semplice, nato da un’esperienza personale, che ci mostra come la consapevolezza ambientale nasca anche da piccole esperienze quotidiane.


O. ha ideato l’“altoparlante del mondo”, una radio gigante per diffondere notizie sulle catastrofi ambientali e le guerre, perché nessuno possa far finta di non sapere.

Queste idee, che sembrano impossibili da realizzare e fanno sorridere, allo stesso tempo ci invitano a riflettere e metterci in discussione. Ci ricordano che la sostenibilità non è solo un tema da adulti, ma una responsabilità collettiva che riguarda tutti. I bambini hanno uno sguardo libero, capace di superare i confini del presente e proiettarsi verso ciò che ancora non esiste, ma potrebbe diventare realtà. Non si limitano a osservare i problemi: li traducono in immagini, storie, soluzioni. A modo loro, cercano sempre una via d’uscita, uno spazio in cui immaginare che le cose possano andare meglio.

 

Ecco allora il senso di PianeTiamo: offrire loro lo spazio e la fiducia per immaginare, esprimersi, confrontarsi. Dare voce alla loro creatività significa riconoscere che la sostenibilità non si insegna con le regole, ma si coltiva come un seme, che cresce con la curiosità e con il gioco.

Perché i bambini non sono soltanto il nostro futuro: sono già oggi una voce preziosa, capace di indicarci nuove strade. E se sappiamo ascoltarli, possiamo imparare da loro come prenderci cura del pianeta con più coraggio e fantasia.